
Cesare Di Cola
Nasce a Cosenza il 27 maggio 1968. Fin dai tempi del liceo si appassiona alla fotografia e inizia a lavorare stabilmente nello studio fotografico paterno. Con Giuliano Di Cola approccia il fotoreportage storico-culturale; i progetti sono pubblicati in riviste nazionali e straniere («Panorama Mese», «Hasselblad74», «Il Fotografo Professionista Kodak», «Gente Viaggi», «Arrivederci», «Ulisse 2000 – Alitalia», «Progetto sicurezza», «Diana», «l’Agorà», «Mediterraneo e dintorni», «in Viaggio», «Caravan e camper»…) ed esposti in prestigiose gallerie (Rio de Janeiro, Porto Alegre, Colonia, Hannover, Monaco di Baviera, Stoccarda, Roma…).
Sempre a partire dagli anni Ottanta, Cesare Di Cola approfondisce la fotografia antropologica e di paesaggio: «[...] padre e figlio intenti a fermare momenti e figure del mondo contadino, rurale e artigianale, più con l’occhio dell’anima che con la macchina fotografica, come ha scritto Alberto Frattini» (Pietro De Leo, Quel fantastico mondo che fu, in «Calabria Letteraria» ottobre/dicembre1999). Nel corso dei decenni si viene sedimentando una vasta raccolta iconografica sulla terra di Calabria e sul suo patrimonio architettonico, storico e paesaggistico. La funzione primaria dell’archivio fotografico Di Cola è togliere alla dimenticanza le testimonianze di un mondo sommerso, con la consapevolezza dell’importanza che assume la memoria nel garantire la permanenza dell’identità individuale e collettiva. Fotografie - sottolinea Ottavio Cavalcanti in occasione della presentazione della mostra Calabria e calabresi nell’Archivio fotografico Giuliano e Cesare Di Cola del 2002 presso l’Unical - «che ci offrono, anche, una Calabria del presente. Immagini straordinarie, perché non sono soltanto documenti […] ma anche immagini filtrate attraverso una sensibilità da artista». Un repertorio antropologico e sul paesaggio che diventa, attraverso pubblicazioni ed eventi espositivi, strumento tecnico di studio, di analisi, di divulgazione, offerto all’azione amministrativa degli enti locali e alla ricerca universitaria e delle istituzioni culturali.
Il 19 luglio 1993, un anno dopo la strage di Via d’Amelio, viene inaugurato a Palermo il progetto fotografico Il Ricordo e la Speranza. L’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, con il supporto del Siulp. L'esposizione, itinerante nelle università e nelle scuole italiane, nel 1996 viene presentata a Cesena dal giudice Antonino Caponnetto. Giuliano e Cesare Di Cola espongono il fotoreportage in Brasile: nel 2002 presso il Tribunale dello Stato di Rio de Janeiro, a cura della Scuola di Magistratura Emerj; l’anno successivo a Porto Alegre, nell'ambito del 2° Forum mondiale dei giudici, a cura dell'Associazione dei magistrati di Rio Grande do Sul.
Parallelamente alla professione di fotografo, Cesare svolge altre attività in campo editoriale: redattore (Effesette, Editoriale il Busento, Rubbettino risorse…), correttore di bozze (Rubbettino editore), grafico, web designer e photo editor («Territorio & Sviluppo», «Origini», «Asimprese & Sviluppo»…), autore di testi («Confronto», «AImagazinebooks»…). Nel 1998 crea la collana editoriale “Pianeta Calabria”. Dal 2000 al 2003 cura laboratori di fotografia destinati agli alunni delle scuole elementari e medie della provincia cosentina.
Nel 2013 lascia la terra brettia e si trasferisce in un piccolo borgo medievale a pochi chilometri da Roma. Nonostante l’esperienza come fotografo di scena, di concerti jazz soprattutto («Chitarra acustica», «online-jazz.net», copertina dell’album Taccuino di jazz popolare di Giovanni Palombo…), la riflessione fotografica si concentra sul paesaggio, incrocio tra natura e cultura, sempre più sospeso tra materialità e immaterialità, tra immagine concreta e percezioni e significati proiettati sul territorio. Nel 2017 crea Fornacetredici edizioni, casa editrice domestica, e pubblica il volume fotografico Dimore del paesaggio. Visioni, erranze e risonanze: «Di Cola - scrive Sandro Bernardi nell’Ouverture - ha un occhio delicato e spietato nello stesso tempo. I suoi paesaggi sono quasi sempre privi di figure umane, come spesso capita di vedere in Antonioni. Anche Di Cola, come il maestro ferrarese, ci mostra che il vuoto e la desolazione sono due cose molto differenti, la desolazione è assenza di tutto, mentre il deserto o il vuoto sono abitati, nascondono innumerevoli tracce di vita. Si tratta di vederle, cercarle […]». Cosa significa “guardare il mondo”? È questo, per il fotografo calabrese, il quesito fondamentale legato al senso del fotografare, alla ‘posizione’ del fotografo nel mondo e alla reciproca proiezione tra sguardo e paesaggio. «Con queste immagini - scrive Gianni Pezzani in Risonanze -, Cesare Di Cola, mi presta il suo sguardo, mi accompagna e mi mostra porte, finestre e oggetti apparentemente abbandonati. Piano piano mi fa assaporare l’aria di questo luogo, le sue nebbie e l’odore acerbo della terra arata. Tutto mi resta sospeso e misterioso, ma senza dubbio ben impresso nella memoria». Nel 2019 il progetto Dimore del paesaggio viene esposto a Varsavia presso la sede dell'Istituto Italiano di Cultura. La mostra è prosecuzione dell'omonimo volume fotografico; sempre un viaggio tra luoghi minimali, ma una visione meno ‘descrittiva’ e più enigmatica e ‘sonnambulesca’.
«I Di Cola si nutrono della vita della fotografia. L’immagine è il loro (in)-finito, la luce dello sguardo sulle cose del mondo li scioglie dal compito della parola. La loro anima aderisce a ogni sillaba di visione, fino a comporre un alfabeto di armonia, un’anima di universo. E con le foto rubano il mondo e diventano ‘mondi’ [...] Le fotografie dei Di Cola trattengono il pensiero, così come si trattiene il respiro, per meglio udire il silenzio delle ruote dei secoli che turbinano nel nostro cuore.» (Carmine Benincasa, Prefazione, in Giuliano Di Cola e Cesare Di Cola, Visioni e memorie di Calabria, Pianeta Calabria, Cosenza 2004)

1993
• Il Ricordo e la Speranza. L’eredità di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli uomini della Scorta
Villa Niscemi (a cura del Siulp e dell’Amministrazione Comunale di Palermo), Palermo
L’esposizione si fa itinerante fino al 1998 nelle Scuole e Università italiane.
1994
• Dall’alto della Sacra Montagna
Photographic Gallery, Cosenza
1996
• L’eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e dei loro uomini della scorta
a cura del Siulp e presentata da Antonino Caponnetto, Biblioteca Malatestiana, Cesena
1999
• Sogno veneziano
Photographic Gallery, Cosenza
2000
• I tempi della Storia
a cura della Fondazione Città di Cosenza, Conservatorio S. Giacomantonio, Cosenza
• Giubileo 2000, Cattedrali e Abbazie di Calabria
a cura della Sacal, Aeroporto di Lamezia Terme
a cura della Regione Calabria, Expo (padiglione Italy), Hannover
2001
• Sul filo della memoria. Calabria un balcone sul Mediterraneo
a cura di Pietro De Leo, Complesso del Vittoriano, Roma
• Centri storici
Photographic Gallery, Cosenza
• Calabria, il sogno mediterraneo
a cura della Regione Calabria, itinerante fino al 2002, Monaco di Baviera, Stoccarda, Colonia…
2002
• Castelli federiciani
Palazzo Arnone, Cosenza
• Castello svevo e dintorni
a cura dell’Assessorato all’Ambiente del Comune di Cosenza, piazza 11 Settembre e piazza Kennedy, Cosenza
• A Recordação e a Esperança. A Herança de Giovanni Falcone e Paolo Borsellino
a cura della Scuola di Magistratura e del Tribunale di Giustizia dello Stato di Rio de Janeiro e dell’Istituto Italiano di Cultura di Rio de Janeiro, Galleria Emerj, Rio de Janeiro
• IX centenario della morte di San Bruno di Colonia
a cura del Comitato Nazionale per le Celebrazioni, mostra itinerante, Monaco di Baviera, Stoccarda, Colonia…
• Il Ricordo e la Speranza
Piazza Umberto I, Bari
• Il Ricordo e la Speranza
a cura del Siulp, ex convento di S. Agostino, Cosenza
• Calabria e Calabresi nell'Archivio Fotografico di Giuliano e Cesare Di Cola
a cura di Ottavio Cavalcanti, Università della Calabria, Arcavacata di Rende
2003
• A Recordação e a Esperança. A Herança de Giovanni Falcone e Paolo Borsellino - 2° Forum mondiale dei giudici
a cura del Consolato Generale d'Italia a Porto Alegre e dell'Associazione dei magistrati di Rio Grande do Sul, Porto Alegre
• Calabria, due volte Mediterraneo - “Vetrina Italia”
a cura del prof. Pietro De Leo, Capsula Tellus, Roma
• Personale: campi losfeldiani
Photographic Gallery, Cosenza
2004
• L'eredità di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e dei loro uomini delle scorte
a cura del Siulp e dell'Associazione "Il seme della legalità", Santuario Santa Maria, Rotonda
2005
• Cosenza Vive il Castello
a cura del Lions Club Cosenza Castello Svevo, Casa delle Culture, Cosenza
• Il Ricordo e la Speranza. In memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e degli uomini delle scorte
a cura della Fidapa, complesso di S. Agostino, Cosenza
2006
Il Ricordo e La Speranza
Sala Convegni Banca Carime, Cosenza
2009
L’eredità di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli uomini delle loro scorte
Introduzione di Giuseppe Ayala, Associazione culturale “il Biancospino”, Roccaspinalveti
2012
• Storie di uomini e di mondi
Palazzo Marsico, Lattarico
2013
• Cosenza Antica
a cura de "L’urlo del Sole", Circolo Arci, San Lucido
2019
• Dimore del paesaggio
Istituto Italiano di Cultura di Varsavia, Varsavia
1998
• Tesori della tradizione
a cura della Provincia di Cosenza - Assessorato alle Attività Economiche e Produttive, fotografie di Giuliano e Cesare Di Cola, testi di Cesare Di Cola, collana “Pianeta Calabria”, Cosenza
2000
• La Calabria verso il terzo millennio
fotografie di Giuliano e Cesare Di Cola, supplemento «Roma e le 100 Capitali d’Italia», Universo editoriale, Roma
2001
• Castelli di Calabria
testo e fotografie di Cesare Di Cola, Bilancio 2000 - Banca Popolare di Crotone, Grafiche Abramo, Catanzaro
2002
• Tradizioni contadine e lavorazioni tipiche
a cura della Provincia di Cosenza - Assessorato alle Attività Economiche e Produttive, fotografie di Giuliano e Cesare Di Cola, testo (Mondo rurale, terra brettia e realtà produttive) di Cesare Di Cola, collana “Pianeta Calabria”, Cosenza
• Viaggi di monaci e pellegrini
a cura di Pietro De Leo, fotografie di Giuliano e Cesare Di Cola, Rubbettino, Soveria Mannelli
• Per non dimenticare …
catalogo della mostra fotografica Il ricordo e la speranza di Giuliano e Cesare Di Cola, Photographic Gallery, Cosenza
• Cattedrali di Calabria
testo e fotografie di Cesare Di Cola, Bilancio 2000 - Banca Popolare di Crotone, Grafiche Abramo, Catanzaro
2003
• Viaggio nella Cosenza Antica
prefazione di Rocco Mario Morano, testi di Fortunato Stancarone e Cesare Di Cola, fotografie di Giuliano e Cesare Di Cola, collana “Pianeta Calabria”, Cosenza
• In Calabria tra natura arte storia - nature art history
a cura di Pietro De Leo, revisione iconografica di Cesare Di Cola, fotografie di Giuliano e Cesare Di Cola, Rubbettino, Soveria Mannelli
• Calabria. La riscoperta dei prodotti del Mediterraneo
testi a cura di Soave Maria Pansa, fotografie di Cesare Di Cola, Regione Calabria, Edizioni Delfino Lavoro, Cosenza
• Visioni e memorie di Calabria
introduzione di Pietro De Leo, prefazione di Carmine Benincasa, testi di Cesare Di Cola, fotografie di Giuliano e Cesare Di Cola, collana “Pianeta Calabria”, Cosenza
2004
• Mare horribilis: le incursioni musulmane, il mercato degli schiavi e la costruzione delle torri costiere in Calabria Citra
Antonello Savaglio e Mario Capalbo, ricerca iconografica di Cesare Di Cola, fotografie di Giuliano e Cesare Di Cola, Provincia di Cosenza e Edizioni Ecofutura, Castrovillari
• In Calabria tra natura arte storia - En Calabria naturaleza arte historia - En Calabre nature art histoire - In Calabria nature art history - In Kalabrien zwischen Natur Kunst Geschichte
5 volumi a cura di Pietro De Leo, fotografie di Giuliano e Cesare Di Cola, CittàCalabria edizioni, Soveria Mannelli
• Sapori odori colori di Calabria
Ottavio e Angela Cavalcanti, fotografie di Giuliano e Cesare Di Cola, Rubbettino, Soveria Mannelli
2005
• I giorni della Seta
progetto grafico e fotografie di Cesare Di Cola, calendario, supplemento della rivista «Territorio&Sviluppo», Cosenza
2006
• Viaggiatori stranieri in Calabria
testo e fotografie di Cesare Di Cola, Bilancio 2005 - Banca Popolare di Crotone, Grafiche Cusato, Crotone
2017
• Dimore del paesaggio. Visioni, erranze e risonanze
Cesare Di Cola, testi di Sandro Bernardi, Gianni Pezzani, Pietro De Leo e Marco Bonsanto, Fornacetredici edizioni, Tip. Balzanelli, Monterotondo